La mia storia

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Ho timidamente tentato una nuova strada… d’altronde cosa è un artista se non un coraggioso esploratore che tenta… che sente, che annusa, che gioca, che corre avanti agli altri, regalando a mani piene il proprio entusiasmo incorruttibile e la propia energia instancabile!

So bene che non c’è sperimentazione senza rischio di errore e questa è una grande forza oltre al talento e allo studio. Io adoro le vittorie, ma accetto le sconfitte come salite da cui ricominciare a ricostruire e finalmente volare. Non come fallimenti.
In “Casa Laurito forme d’Arte” ho sperimentato altre mie passioni e duttilità!

Ho mischiato… impastato colori e materie e tessuti… ho creato da sola e questo già mi rende felice!
Se piacerà anche a voi ne sarò fiera e se dovesse essere altrimenti… ritenterò ancora! Non so dove nè come… ma so che ritenterò!

Marisa

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La distrazione può essere considerata il segreto della vita, rappresenta ciò che consente all’uomo di dimenticarsi dell’esistenza della morte. Ogni qualvolta mi soffermo a guardare un quadro di Marisa, e considerato il nostro rapporto di amicizia, posso vantarmi di avere spesso questo onore, mi lascio distrarre dalle forme sinuose e dai colori delle sue opere. In quel breve lasso di tempo mi illudo di poter vivere in eterno, e mi rendo conto di quanto sia stato fortunato ad aver conosciuto una donna che attraverso la sua arte mi ha regalato questo sogno. Marisa è uscita e si è nascosta in un quadro. Ora se volete potete andarci anche voi.

Luciano De Crescenzo

Marisa non ha bisogno di consigli nella pittura perchè è dotata di un naturale e distintivo talento e di un infallibile senso del colore. Ammiro la sua poliedrica creatività, il suo carattere vivace e volitivo. Nonostante siamo amiche da tantissimi anni riesce sempre a sorprendermi aggiungendo nuovi talenti ai tanti che già possiede.

Laura Fiume

Una personalità "variopinta" non poteva variopintare come alla fine ha fatto con questa mostra. Ma marisa è "variopinta" anche in teatro, al cinema, in tivvù, e perchè no? perfino in cucina...!

Renzo Arbore

Adesso siamo tranquilli: in un mondo dove si è perso il controllo della realtà, può accadere che si finisca anche per perdere il senso della finzione. E’ davvero desolante nel 2012 l’idea che la donna sia diventata per certi omaccioni una bambolona in pvc, con le gomme a terra, la tetta di scorat e le labbra di silicone! Per fortuna che Marisella nostra sa bene dove mettere il silicone. Anzi: sa benessimo come trarne oggetti e figure fantastiche che riscattano l’abuso estetico (l’idea è buona: riparare i guasti della vanità, come si ripare un lavandino intasato).

Roberto D’Agostino

R2S=0 è la formula che indica il silicone. Non conosco invece la formula magica con cui Marisa trasforma i freddi polimeri inorganici silossanici in una festa cromatica. Vasi, fiori, coralli, borsette, bracciali, sbocciano e nascono non dai parti e dal mare ma dall’immaginazione allegra e spensierata di questa “strega”, ironica e barocca. Nel mondo grigio in cui viviamo anche solo uno di questo oggetti ci ristituirà una scintilla del colore perduto!

Lorenza Foschini